Due caricatori legati insieme con il nastro adesivo, messi al contrario l’uno rispetto all’altro. È un trucco militare usato nei combattimenti per cambiare proiettili nel giro di pochissimi secondi, senza perdere tempo.
È uno dei particolari emersi dopo il sequestro di un vero e proprio arsenale pronto all’uso, finito nelle mani delle forze dell’ordine durante un’operazione che ha portato all’arresto di un uomo di 57 anni.
Le armi ritrovate e poi successivamente sequestrate sono state definte dagli inquirenti altanente pericolose.
196 sn stati i proiettili da guerra rinvenuti per il fucile d’assalto Kalashnikov;oltre ad
un fucile da caccia calibro 12 con la matricola abrasa;infine
un giubbotto antiproiettile e
altre decine di cartucce di vario calibro.
Gli esami balistici hanno confermato che le armi funzionavano perfettamente ed erano così potenti da poter bucare persino la blindatura dei furgoni portavalori.
Secondo gli inquirenti tutto questo materiale doveva servire per compiere rapine e assalti armati, con un scopo preciso: trovare subito una grande quantità di soldi per finanziare il clan mafioso Lombardi-La Torre-Ricucci . L’uomo fermato deve ora rispondere di reati gravi come la detenzione e il porto d’armi con l’aggravante mafiosa, anche se , allo stato attuale la sua posizione si trova ancora nella fase delle indagini preliminari in attesa del processo di condanna a sentenza definitiva.

FOGGIA, DISARMATO IL CLAN: SEQUESTRATO ARSENALE PRONTO ALL’USO

