FOCE VARANO – “Se il lago di Varano è malato, per curarlo e preservarlo serve unteam di specialisti coordinati a livello centrale. Perché si tratta di patrimonioambientale dello Stato, oltre che della Regione, e perché la crisi produttiva in cuiversano ormai da quasi un decennio i miticoltori e i pescatori di Foce Varano nonpuò più attendere ed esige risposte certe dal Governo”.Così la senatrice del Movimento 5 Stelle, Gisella Naturale, all’esito dell’incontro conil comparto pesca e mitilicoltura della laguna di Varano, avuto nel tardo pomeriggiodi ieri insieme alla consigliera regionale Rosa Barone e organizzato dairappresentanti del M5S del territorio per provare a portare a Regione Puglia eParlamento il grido d’aiuto della pesca locale.Un settore, quello della pesca nella laguna di Varano, che soffre da anni,annoverando, ad oggi, un comparto ormai decimato.
A monte della crisi un progressivo mutamento dello stato del lago, che nel corso deltempo ha anche subìto un evidente intorbidimento delle acque, e la sistematicamorìa dei mitili, a detta di tutti gli operatori del comparto presenti.“Nell’iter legislativo in corso al Senato sul ddl ‘Coltiva Italia’ – prosegue Naturale –ho già sottoscritto un ordine del giorno con la precisa richiesta di un Pianostraordinario per la tutela e il ripristino degli ecosistemi deltizi e lagunari, ancheattraverso un accurato sistema centrale di analisi scientifiche e monitoraggiocostante. Un ordine del giorno purtroppo ‘edulcorato’ dal Governo col solitopretesto della verifica della copertura finanziaria. Ma il malessere ambientale nonpuò essere collegato solo agli stanziamenti economici: serve soprattutto unaprogettualità chiara per preservare le lagune da ogni tipo di uso improprio se nonaddirittura illecito. Quindi non è soltanto un’importante questione di carattereecologico; è anche – ribadisce la senatrice pentastellata – una pesante questione dicarattere produttivo e di presidio attento del territorio. Lo Stato non può piùignorare le imprese ittiche di territori dove, come accade a Foce Varano, i miticoltorie le cooperative di pesca della laguna soffrono ormai da troppo tempo e nonriescono più a produrre reddito per le proprie famiglie. Un problema che va portatotal quale al Governo e che ribadirò con un’interrogazione parlamentare – annunciala senatrice Naturale –, che depositerò dopo che il ‘Coltiva Italia’ a novembrecompleterà il suo iter e potremo valutare l’esito dell’odg. Ribadirò ancora una voltache per molti pescatori e mitilicoltori della laguna garganica la situazione è diventataormai drammatica e non più sostenibile. E che la pesca lacustre di questi luoghi èdestinata a morire se non si agisce urgentemente ai più alti livelli di gestione econtrollo ambientale”, chiosa sul punto la senatrice.Che infine ringrazia la consigliera Rosa Barone: “Per il l’importante lavoro diraccordo che sta svolgendo tra il territorio e la Regione Puglia con l’obiettivo diportare all’attenzione della giunta Decaro e del consiglio regionale la situazione incui versa la laguna di Varano. E per la proposta di legge – ricorda la senatriceNaturale – che la stessa consigliera Barone ha depositato per istituire una specificacabina di regia, con risorse ad hoc, in capo alla Regione per la salvaguardia, lavalorizzazione e la corretta gestione delle lagune pugliesi”.
La senatrice Naturale incontrala comunità di pescatori di Foce Varano.

