Oltre le pareti dei reparti e dei corsie, una domenica mattina in cui camici bianchi e studenti hanno trasformato il piazzale della Villa Comunale in un punto d’ascolto e cura a cielo aperto.
C’è un momento in cui la medicina smette di essere solo diagnosi o terapia e diventa ascolto puro, presenza, relazione. È quanto accaduto domenica scorsa nel piazzale della Villa Comunale di Foggia, dove la prevenzione ha preso forma e voce grazie all’evento “La salute scende in piazza”, promosso con entusiasmo dai giovani del SISM (Segretariato Italiano Studenti in Medicina) e sostenuto con forza dal Policlinico di Foggia.
Dalle ore 9.00 alle ore 14.00, i passi delle persone che passeggiavano in centro si sono incrociati con la disponibilità di medici, specializzandi e studenti. Un’iniziativa che ha ridefinito il concetto di “cura”, portando la sanità pubblica fuori dai luoghi istituzionali per immergerla nel quotidiano della vita cittadina.
Vari i punti d’informazione e diagnosi allestiti per l’occasione, la prevenzione si è tradotta in gesti concreti e in un dialogo aperto su più fronti come quello della
cura del cuore e la prenenzione sull’Ipertensione Arteriosa e il Rischio Cardiometabolico rappresentato
dal professor Romano Responsabile del centro ipertensione del policlinico di foggia e
Direttore della scuola specializzazione di medicina emergenza urgenza dell ‘Unifg ,il cui stand ha accolto i passanti offrendo la misurazione dei parametri vitali e del profilo di rischio. Un momento fondamentale in cui medici interni, specialisti dell’emergenza-urgenza e studenti hanno lavorato fianco a fianco.
A rendere davvero speciale la manifestazione è stata la sinergia con il terzo settore e le associazioni di volontariato ad indirizzo sanitario. Un patto sociale che ricorda come la tutela della salute non sia mai un fatto individuale, ma un percorso collettivo che cresce attraverso la solidarietà, la diffusione dell’informazione e la reciproca fiducia.
Vedere medici affermati, giovani in formazione e cittadini scambiarsi parole e consigli all’aperto ha restituito l’immagine più bella della medicina: quella di una mano tesa verso la comunità.
Angelica D’Andola

