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LUCIANI SALVA IL FOGGIA NEL FINALE: AL CAPOZZA CON IL CASARANO FINISCE 2-2

Un gol di Luciani negli ultimi istanti di gara, l’ennesimo della stagione del Foggia nei finali di partita ha salvato i rossoneri nella sfida del Capozza contro il Casarano, contraddistinta dall’incessante pioggia – che ha anche messo a rischio la disputa della gara. Il 2-2 finale contro la squadra dell’ex Zauri però lascia più di qualche rimpianto per il copione avuto dalla gara. Auteri ancora una volta ha dovuto fare i conti con le assenze. Nel suo 3-4-3 si è rivisto Parisy, poi uscito dopo pochi minuti dopo una botta subita al costato, al posto dell’infortunato Berra. Haoudi in mediana ha preso il posto di Gallo, alle prese con un virus intestinale. Davanti, invece, l’allenatore di Floridia ha scelto Oviszach per completare il pacchetto offensivo con Tourè e Ravasio. Nessun cambio, invece, per Zauri rispetto alla sfida col Crotone nel suo 3-5-2. Davanti confermati Chiricò e Grandolfo. Sin dalla partenza il match è stato vibrante e ricco di emozioni da ambo le parti. I rossoneri sono stati bravi a sbloccarla con l’ormai consueta marcatura di Ravasio. Il numero 91 con una fantastica parabola dal limite dell’area al 24’ del primo tempo ha siglato il suo sesto gol nelle ultime sette partite, confermandosi ciò che al Foggia è mancato nelle ultime stagioni: il tanto ambito bomber da doppia cifra. Il Casarano, tuttavia, evidentemente rinvigorito dal successo col Crotone e dal recente cambio in panchina non ha minimamente patito lo svantaggio e a fine primo tempo, dopo un autentico miracolo di Saro su un tiro ravvicinato di Ciotti, ha trovato il pareggio su sviluppi di un calcio d’angolo con Mercadante. I citati rimpianti per il Foggia sono dovuti tutti alla ripresa. I rossoneri, infatti, dal minuto 54’ hanno potuto giocare con un uomo in più, per via dell’espulsione di Negro che ha commesso fallo da ultimo uomo su Ravasio. La squadra di Auteri, pur avendo le sue chances, non è riuscita concretamente a sfruttare il vantaggio di un uomo e, anzi, all’84’ ha rischiato la beffa completa. Una disattenzione difensiva – il mancato raddoppio del neo entrato Petito, sottolineato anche da Auteri nel post-gara – ha permesso a Ciotti di colpire a botta sicura e di ribaltare l’esito della sfida. L’incubo sconfitta insomma si è palesato da vicino per la truppa rossonera. A evitare una battuta d’arresto che sarebbe stata durissima da digerire ci ha pensato Luciani, che esattamente come Mercadante a fine primo tempo, in pieno recupero ha segnato su sviluppi da angolo. Il secondo gol col Foggia dell’ex Messina ha permesso al Foggia di portarsi a quota 15 punti in campionato. La ricerca degli equilibri più volte citata da Auteri è ancora pienamente in corso. Gli alti e bassi continuano a esserci ma per il Foggia era fondamentale uscire dal Capozza con un risultato positivo, dato che il calendario pone ora i rossoneri dinanzi ai due derby più sentiti del proprio campionato: prima il Barletta allo Zaccheria lunedì prossimo e poi a metà novembre il confronto del San Nicola col Bari.