AgricolturaSlideShow

CRISI AGRICOLTURA,LA POLITICA RISPONDE AI CAMPI

​Non solo i numeri e le proteste di Confagricoltura: sul futuro dell’agricoltura foggiana si muovono anche le istituzioni. Da un lato la denuncia sulle risorse bloccate e la necessità di sbloccare i grandi poli fieristici, dall’altro l’apertura .
​Il nodo dello sviluppo e del territorio ossia sul focus sull’intervento della Senatrice Gisella Naturale
Il dibattito sull’emergenza del settore primario si scontra inevitabilmente con i ritardi strutturali del territorio. Sul fronte politico si torna a puntare l’indice contro le disuguaglianze regionali: la senatrice Gisella Naturale, intervenendo sui temi dello sviluppo e dei simboli economici della Capitanata, ha duramente criticato anni di stallo gestionale e una centralizzazione delle risorse che penalizza l’area foggiana, ribadendo che il territorio non può restare ostaggio di lungaggini burocratiche e commissariamenti, ma deve tornare a essere un hub strategico.
​Dalla denuncia locale all’azione parlamentare. Sulla stessa linea di attenzione verso le imprese agricole colpite dai rincari e dai costi di gestione, l’onorevole Giandonato La Salandra (Fratelli d’Italia) ha tracciato la via del confronto istituzionale diretto. Nei recenti incontri portati avanti a Roma insieme alle delegazioni di categoria al fianco del Sottosegretario La Pietra, si è lavorato per trasformare le urgenze della Capitanata in provvedimenti concreti, accorciando le distanze tra le difficoltà quotidiane dei campi e i tavoli decisionali del Governo.
​Insomma, se Confagricoltura detta l’agenda dei costi e delle regole europee, la politica locale si divide tra la spinta per sbloccare i contenitori dello sviluppo economico e la mediazione istituzionale per portare risposte dirette da Roma. Una partita a più voci, ma con un unico obiettivo: evitare il collasso del grano e dell’olio di Puglia.

Angrlica D’ Andola