Bisognava tornare a vincere per mettersi alle spalle la prova insufficiente con il Potenza e, soprattutto, la performance peggiore del campionato, quella col Giugliano, e il Foggia lo ha fatto. I rossoneri allo Zaccheria contro la Cavese non hanno fornito una prova scintillante ma hanno rispettato appieno un dogma evidentemente ricercato da mister Auteri in questa fase della stagione: vincere con ciò che si ha a disposizione. Il tecnico di Floridia contro il secondo miglior attacco del girone C ha dovuto fare a meno di pedine importanti quali capitan Di Pasquale e Petito e ha per questo deciso di cambiare ancora, schierando un sistema di gioco a lui molto caro: il 3-4-3. Le novità più importanti Auteri le ha sfornate in attacco, schierando Clergè – alla sua prima in generale nel Foggia – e Del Sole – all’esordio dal primo minuto. Con loro si è rivisto tra i titolari anche Toure, che ha preso il posto di Petito e che si è rivelato il migliore dei rossoneri. L’ex Messina è stato bravo anche nei momenti più difficili che per il Foggia, come detto, non sono mancati. Nel primo tempo la Cavese è stata padrona del campo, palesando appieno il proprio ottimo stato di forma. Il Foggia tranne una scorribanda pericolosa proprio di Tourè e un colpo di testa debole di Clergè, non si è mai reso pericoloso e, anzi, si è salvato al 27’. La Cavese, infatti, ha avuto dagli undici metri la possibilità di portarsi avanti su un rigore dubbio e fortemente contestato proprio da Auteri non per il contatto tra Todisco e Sava in area ma per un fallo a inizio azione di Fusco su Berra. La clamorosa chance è stata tutt’altro che ben sfruttata dalla squadra di Masitto. L’ex Orlando ha tirato piano, Saro ha indovinato l’angolo e permesso al Foggia di cambiare le sorti del proprio pomeriggio e probabilmente del proprio cammino. Pur non creando nulla di rilevante, i rossoneri hanno saputo attendere il proprio momento. Nel finale gli uomini di Auteri hanno alzato i toni e a due minuti dalla fine sull’asse Haoudi – entrato nella ripresa- Tourè hanno creato l’occasione perfetta al solito Ravasio, che non ha fallito e con il suo quinto gol nelle ultime sei di campionato ha regalato tre punti di platino al Foggia. Senza brillare ma con quel cinismo che spesso è mancato- la formazione dauna resta penultima nella percentuale di gol fatti sul totale di tiri tentati – Ravasio e compagni si portano a quota 14 punti più vicino ai playoff che ai playout. Il cammino è lungo e il Foggia sa di dover lavorare ancora per trovare i propri equilibri ma la crescita passa anche dalla sofferenza e da vittorie come quella arrivata contro la Cavese.
IL FOGGIA SOFFRE MA TORNA A VINCERE: SCONFITTA 1-0 LA CAVESE

