SlideShowSport

Deliceto, inizia la storia dello Sporting Club: 10 dirigenti e 30 atleti tutti del posto ai nastri di partenza.

Inizia ufficialmente l’avventura dello Sporting Club Deliceto, una nuova squadra di calcio che si appresta a disputare il campionato di Terza Categoria. Un progetto spontaneo e popolare, nato dalla volontà di un gruppo di ragazzi del paese di costruire una realtà sportiva fondata sulla partecipazione e sul coinvolgimento della comunità, soprattutto delle giovani generazioni. La società è nata da meno di due mesi, ma in pochissimo tempo è riuscita a raccogliere intorno al progetto una comunità già piuttosto numerosa. Sono dieci i dirigenti, trenta gli atleti e oltre settanta i tesserati complessivi, contando anche i soci sostenitori. Numeri che raccontano un entusiasmo andato ben oltre il semplice desiderio di giocare a pallone. La caratteristica più significativa è però un’altra. Tutti i protagonisti dell’iniziativa sono di Deliceto, dalla dirigenza alla rosa dei calciatori. Una scelta precisa, che rappresenta anche uno dei principi fondanti del progetto, con la decisione di non tesserare persone provenienti da altri comuni. Dietro questa iniziativa c’è soprattutto la volontà di costruire qualcosa per il proprio territorio. Il calcio viene inteso come strumento di aggregazione, capace di coinvolgere i giovani, creare occasioni di socialità e rafforzare il senso di appartenenza a una comunità. Una squadra del paese, per il paese, nella quale possano riconoscersi anche quanti non scendono direttamente in campo, ma desiderano comunque partecipare e contribuire alla crescita della società. A guidare il gruppo è il presidente Antonio Boccardi, appena 27 anni, che ha deciso di assumersi direttamente la responsabilità di un’iniziativa che, almeno nelle intenzioni, vuole andare oltre il risultato della domenica. “Questa squadra nasce dalla voglia di fare qualcosa per Deliceto e per i ragazzi del nostro paese. Vogliamo creare un ambiente in cui tutti possano sentirsi coinvolti, non soltanto chi scende in campo, ma anche chi desidera dare una mano o semplicemente sostenere il progetto. Siamo partiti da un’iniziativa spontanea, con le nostre forze e con tanto entusiasmo. Per noi è importante che la squadra sia composta da persone del posto, perché vogliamo che rappresenti davvero la nostra comunità. Naturalmente scenderemo in campo per fare bene e cercare di ottenere i migliori risultati possibili, ma prima di tutto vogliamo costruire qualcosa che duri nel tempo e che possa diventare un punto di riferimento per Deliceto”. Boccardi ha voluto inoltre rivolgere un ringraziamento a quanti hanno già creduto nel progetto e contribuito alla sua nascita. “Un grazie particolare va a tutti gli sponsor, ai soci sostenitori e a tutte le persone che ci stanno dando una mano. Il loro sostegno è fondamentale per permetterci di portare avanti questa iniziativa e farla crescere nel tempo. Ci auguriamo che sempre più persone e attività del territorio vogliano unirsi a noi”. La dimensione sociale non esclude, naturalmente, quella sportiva. La squadra vuole essere competitiva e affrontare il campionato con la voglia di ottenere risultati. Non si tratta, dunque, di un’esperienza puramente ricreativa, ma di una società che intende misurarsi sul campo, mantenendo però ben chiara la propria priorità. Vincere è importante, ma non può diventare l’unico parametro attraverso il quale valutare il valore di un progetto del genere. Anche la scelta del campionato racconta qualcosa della filosofia organizzativa della nuova società. Lo Sporting Club Deliceto disputerà la Terza Categoria campana e non quella pugliese. Una decisione dettata da ragioni essenzialmente logistiche, legate alla maggiore vicinanza geografica con i comuni delle altre squadre partecipanti. Una soluzione pratica che consentirà di contenere gli spostamenti e rendere più sostenibile l’impegno della società. Il primo appuntamento è già alle porte. Domani, sabato 31 ottobre, la squadra farà il suo esordio in campionato in trasferta, alle 14:30, sul campo Alfonso Penta di Borgo Oliveto, a Sant’Angelo all’Esca, in provincia di Avellino. Sarà il primo vero banco di prova per un gruppo che ha avuto pochissimo tempo per organizzarsi, ma che arriva all’appuntamento con l’entusiasmo di chi ha costruito qualcosa partendo praticamente da zero. Il progetto è aperto alla partecipazione della comunità. Cittadini e attività imprenditoriali potranno sostenere la squadra attraverso formule di adesione e contributi dal costo popolare, coerenti con l’impostazione di una società che vuole mantenere un rapporto diretto con il proprio territorio. L’idea è che la squadra non debba appartenere soltanto a chi la dirige o a chi indossa la maglia, ma possa diventare un patrimonio condiviso. Domani comincia il campionato e per lo Sporting Club Deliceto prende forma una nuova avventura sportiva e collettiva, con l’ambizione di crescere insieme alla comunità che ha scelto di rappresentare.