Capitanata

100 anni di Azione Cattolica a S. Marco in Lamis Alla presenza del Presidente nazionale di AC Giuseppe Notarstefano

L’Azione Cattolica della Comunità Pastorale SS. Annunziata- S. Antonio Abate- S. Maria delle Grazie si prepara a festeggiare i suoi 100 anni. Domenica 8 novembre alle ore 18.30 sarà accolta la reliquia di San Piergiorgio Frassati che all’inizio del secolo scorso ha fatto parte dell’associazione. Per questa occasione sarà presente anche il Presidente nazionale di AC Giuseppe Notarstefano che aprirà la mostra storica e sulla beata Armida Barelli.  100 anni sono una data da conservare con cura, una di quelle che meritano di essere custodite, perché raccontano una storia e, nello stesso tempo, aprono una strada verso il futuro. 100 anni dalla nascita della nostra associazione, che non significa spolverare foto o ricordi, ma voltarsi indietro per ringraziare del cammino fatto e volgere lo sguardo in avanti per dire che la nostra presenza è ancora significativa nella nostra comunità, nel nostro paese. Soprattutto, è un appuntamento che vogliamo vivere non soltanto come una ricorrenza importante, ma come un’occasione per ritrovarci, riconoscerci parte di una storia comune e rinnovare la gioia di appartenere a una comunità di credenti che, da generazioni anche a S. Marco in Lamis, sceglie di spendersi per il Vangelo, per la Chiesa e per il bene di tutti. Un cuore che batte forte. In quel battito ci sono i volti e le storie di tanti bambini e ragazzi, giovani e giovanissimi, adulti e adultissimi, famiglie, lavoratori e studenti, che continuano a trasmettere memoria e speranza. Dopo 100 anni è tempo anche di una consegna: la consapevolezza che la missione dell’Azione cattolica non si esaurisce nei confini dell’associazione, ma si misura nella capacità di contribuire alla vita di una Chiesa, fraterna e accogliente e di una società più giusta, solidale e responsabile. Una missione che prende forma nella cura delle relazioni, nell’attenzione alle persone più fragili, nella promozione della pace, nell’educazione alla cittadinanza e nella disponibilità a costruire ponti là dove sembrano prevalere divisioni e contrapposizioni. I primi 100 anni della nostra associazione sono un’occasione per dire grazie per la storia ricevuta e per rinnovare l’impegno a viverla con fedeltà creativa. 100 anni di storia insieme con il desiderio di continuare a scriverla insieme.