
A seguito del recente e inaccettabile atto criminoso compiuto a Torremaggiore,nella notte tra il 30 e 31 ottobre scorsi, la Prefettura nella giornata del 2 novembre ha convocato un vertice per analizzare la dinamica dei fatti. L’episodio ha destato particolare allarme poiché avvenuto in un luogo centrale per i servizi alla persona, nonostante gli sportelli interessati non detengano contante ma utilizzino esclusivamente pagamenti elettronici tramite POS.
Per fronteggiare l’accaduto e prevenire nuovi rischi, il Prefetto ha disposto una pianificazione fondata sul monitoraggio di bancomat, postamat e casse automatiche pubbliche. Il piano prevede il coinvolgimento attivo di banche, Poste e Sindaci, chiamati a potenziare le misure di autotutela — come l’illuminazione e le difese passive e a coordinare i servizi delle guardie particolari giurate con le Forze di Polizia, sotto la regia tecnica della Questura.
Angelica D’Andola

