
La viabilità del Gargano rischia di trasformarsi in uno dei principali problemi della prossima stagione turistica. Le notizie relative agli interventi stradali programmati lungo il collegamento tra Vieste e Mattinata, con un cronoprogramma che prevede circa 217 giorni di lavori e possibili ripercussioni sulla circolazione, impongono una riflessione seria e soprattutto un’assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni e dei soggetti coinvolti.
Non siamo di fronte a un semplice problema di circolazione stradale. Siamo davanti a una questione che riguarda direttamente la competitività turistica dell’intero Gargano, la capacità delle imprese di lavorare, l’accessibilità delle località costiere e l’immagine di una destinazione che continua a promuoversi sui mercati nazionali e internazionali.
Secondo quanto emerso nel Comitato Operativo per la Viabilità convocato dalla Prefettura di Foggia, gli interventi di ammodernamento della galleria Palombari, sulla SS89, riguardano l’impiantistica, compresi gli impianti antincendio, e prevedono un cronoprogramma di circa 217 giorni. Durante questo periodo la SS688 e la SP53 rappresentano la viabilità alternativa individuata per i collegamenti tra Mattinata e Vieste.
Un dato temporale che non può essere sottovalutato. Anche considerando l’impegno assunto da ANAS ad avviare tempestivamente gli interventi e a completarli prima dell’inizio della stagione estiva, occorre pretendere garanzie precise sui tempi, sulle modalità operative e sulla gestione della circolazione.
Il problema è evidente: il Gargano non può permettersi di affrontare una nuova stagione turistica con collegamenti incerti, tempi di percorrenza imprevedibili e difficoltà negli spostamenti.
La programmazione dei lavori pubblici deve necessariamente tenere conto delle caratteristiche economiche e produttive dei territori interessati.
Sul Gargano, la viabilità non serve soltanto ai residenti. È una componente essenziale della filiera turistica: alberghi, villaggi, campeggi, B&B, ristoranti, stabilimenti balneari, agenzie di viaggio, attività commerciali e servizi di trasporto dipendono dalla possibilità di raggiungere agevolmente le località della costa.
Un disagio prolungato può tradursi in ritardi negli arrivi, difficoltà nei trasferimenti, disservizi per i clienti, maggiori costi per le imprese e, soprattutto, in una percezione negativa della destinazione.
Il rischio è quello di compromettere il lavoro di migliaia di operatori economici che investono risorse, personale e professionalità per accogliere i visitatori, mentre le condizioni di accessibilità del territorio rischiano di diventare un fattore di debolezza.
Non è accettabile che un’impresa turistica debba preoccuparsi non soltanto di garantire la qualità dei propri servizi, ma anche di spiegare ai propri clienti perché raggiungere una località del Gargano possa diventare un percorso complicato.
Per Assoturismo Capitanata la questione deve essere affrontata in una prospettiva più ampia.
Da anni si discute della necessità di migliorare i collegamenti stradali del Promontorio, di completare la superstrada garganica e di superare le difficoltà infrastrutturali che penalizzano l’accessibilità di una delle principali destinazioni turistiche pugliesi.
Non è possibile, da una parte, chiedere agli imprenditori di investire, destagionalizzare, innovare e competere sui mercati internazionali e, dall’altra, non garantire condizioni adeguate di accessibilità.
La competitività turistica non si costruisce soltanto attraverso campagne promozionali, eventi e finanziamenti alle imprese. Si costruisce anche attraverso strade efficienti, collegamenti affidabili, servizi pubblici e una capacità di coordinamento tra tutti i soggetti istituzionali.
Le infrastrutture devono rappresentare un investimento per il futuro, non un ostacolo al lavoro di chi ogni giorno contribuisce a generare occupazione, reddito e sviluppo per il territorio.
ANAS e istituzioni hanno ancora la possibilità di dimostrare che il confronto con il sistema produttivo non è una formalità, ma una componente fondamentale delle decisioni pubbliche.

